Introduzione

La Casa Editrice Leo S. Olschki, che nel 1986 ha compiuto cento anni, costituisce una forza di particolari caratteristiche nel vasto panorama dell’editoria nazionale.

Per lunga tradizione, l’attività si identifica con il settore delle scienze umanistiche nella più vasta accezione del termine. Un campo difficile nel mondo dei libri, con tirature estremamente limitate per una distribuzione lenta nel tempo.

Nonostante che la maggioranza dei libri sia in italiano, circa la metà del fatturato è destinato all’estero e questo sottolinea il ruolo della Casa Editrice nella diffusione della nostra cultura oltre confine. La sigla “dal cuore crociato e diviso”, come la definì Gabriele D’Annunzio, è familiare agli specialisti, agli studiosi, ai bibliotecari di tutto il mondo e ha un particolare significato per gli istituti culturali e le università. La storia della Casa Editrice, proposta in due grossi tomi nella celebrazione del centenario, poggia sull’arco di cinque generazioni della stessa famiglia e questa rara continuità costituisce il presupposto per un lungo cammino ancora da percorrere nel mondo e per il mondo della cultura.

Da Leo ad Aldo, da Aldo ad Alessandro, a Costanza e Daniele Olschki, la quarta generazione, a Serena, la quinta: una grande tradizione che da più di un secolo è sinonimo di qualità nel campo delle scienze umane.