Amelio Fara

Napoleone architetto nelle città della guerra in Italia

2006, cm 21,5 x 32, x-352 pp. con 220 ill. f.t. di cui 29 a colori. Rilegato (Hardcover).

ISBN: 9788822255815

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€ 158,00
 
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Nella prima parte è trattata la contrapposizione, emersa alla fine del Settecento, fra l’utopia della città priva di fortificazioni, immaginata da Wolfgang Goethe, e le città di Napoleone inserite nell’organizzazione urbanistico-territoriale-difensiva del camp retranché. Queste – descritte nella seconda parte – sono distribuite lungo la costa a Venezia, Ancona, Taranto, Portoferraio, Piombino, Livorno, Genova, Spezia; inoltre ad Alessandria, Pizzighettone Gera, Rocca d’Anfo, Peschiera, Mantova, Porto Legnago, Palmanova, Osoppo.

Amelio Fara
Amelio Fara, ingegnere e architetto, allievo di Cesare Brandi, è uno dei massimi studiosi europei di architettura militare dell’età moderna. Tra i lavori editi dalla Casa Editrice Olschki: Bernardo Buontalenti e Firenze. Architettura e disegno dal 1576 al 1607, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, LXXXII (1998); Leonardo a Piombino e l’idea della città moderna tra Quattro e Cinquecento, a cura di, (1999); Napoleone architetto nelle città della guerra in Italia (2006); L’arte vinse la natura. Buontalenti e il disegno di architettura da Michelangelo a Guarini (2010); Luigi Federico Menabrea 1809-1896. Scienza, ingegneria e architettura militare dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia (2011).
(gennaio 2014)