Massimo Blanco

Edipo non deve nascere
Lettura delle Poésies di Mallarmé

2016, cm 17 x 24, xii-248 pp. con 4 tavv. f.t.

ISBN: 9788822264251

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€ 32,00
 
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Mallarmé tende a manipolare il tempo della natura, sottopone i fenomeni fisici a paradossali distorsioni. Le sue poesie offrono un insieme di scene cosmiche alterate. Interrompere, ritardare, modificare, rimodulare i ruoli degli attori del “mito solare”: sono queste le operazioni che il poeta predilige. Tramite un’ampia gamma di infrazioni al corso naturale degli eventi, Mallarmé immagina di poter rimuovere le origini dei suoi dolori: il lutto, l’assenza, l’amore mancato.

Massimo Blanco
Massimo Blanco insegna Letteratura francese presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”. I suoi interessi di ricerca vertono sulla poesia francese del XIX secolo (Baudelaire e Mallarmé) e del XX secolo (Paul Valéry, il Surrealismo, la poesia della seconda metà del Novecento). Ha pubblicato numerosi saggi in rivista e ha curato un’edizione delle Poesie di Mallarmé (2014). Tra le sue monografie si ricordano: Cerchi d’acqua. Materiali per Paul Valéry (2003), Vedere il pensiero. Breton, Artaud, Tzara (2010), Corpi nell’intervallo. Da Mallarmé a du Bouchet (2012), Leggere Baudelaire (2013). Dal 2011 dirige la rivista on-line «Laboratorio critico». - febbraio 2016