Giovanni Pico e la cabbalà

A cura di Fabrizio Lelli
Studi pichiani, vol. 16

2014, cm 17 x 24, xiv-292 pp. con 8 tavv. f.t.

ISBN: 9788822263148

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Il ruolo di Giovanni Pico nella diffusione in occidente di testi e concezioni della tradizione esoterica ebraica è indubbio. Eppure sono ancora poco studiate le sue fonti, la dipendenza dai suoi collaboratori e le alterazioni della sua dottrina causate dall’oscillante fortuna del suo pensiero. Si intende colmare qui questa lacuna, proiettando gli interessi del Mirandolano sullo sfondo delle dinamiche intellettuali del suo tempo e analizzando i meccanismi della ricezione della cabbalà pichiana in età moderna e contemporanea.

Fabrizio Lelli
Fabrizio Lelli insegna lingua e letteratura ebraica all’Università del Salento. Nella sua ricerca si occupa principalmente delle correnti speculative e mistiche ebraiche fiorite nell’Italia tardo-medievale e moderna e delle relazioni intellettuali tra ebrei e cristiani nel Rinascimento. Ha pubblicato estesamente su Yohanan Alemanno, ’Eliyyà Hayyim da Genazzano, ’Avraham De Balmes, ’Eliyyà Menahem Halfan e ha curato l’edizione critica di opere ebraiche italiane composte tra ’400 e ’500. Si interessa inoltre dell’eredità intellettuale del giudaismo italiano meridionale nell’area balcanica e della letteratura prodotta dai profughi ebrei nei campi di transito del Salento durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale.
luglio 2014