Franco Fortini - Giovanni Giudici

Carteggio 1959-1993

A cura di Riccardo Corcione

2019, cm 17 x 24, 220 pp.

ISBN: 9788822266255

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Un dialogo poetico e intellettuale fondamentale nel panorama letterario del nostro secondo Novecento, quello fra Franco Fortini e Giovanni Giudici, affiora da queste sessantasei lettere e da un’appendice di appunti anch’essi inediti. Riccardo Corcione cura e indaga tali materiali per ricostruire un’amicizia intensa e un legame intellettuale non scevro di dissidi appassionati. Fra ideologia e letteratura, sarà un’eretica “religione per la storia” a tenere vivo per più di trent’anni il sodalizio dei due scrittori e a innervarne i rispettivi versi.

Franco Fortini
Franco Fortini (1917-1994) è stato un poeta e un intellettuale italiano. Dopo Foglio di via e altri versi, del 1946, il suo cammino poetico è scandito dalle raccolte einaudiane Poesia e errore (1959), Una volta per sempre (1963), Questo muro (1973), Paesaggio con serpente (1984) e Composita solvantur (1994). Traduttore instancabile, fra le sue prove spiccano quelle da Éluard, da Brecht e da Goethe. Da critico militante, dal dopoguerra scrive su giornali e riviste importanti come «Il Politecnico», l’«Avanti!», «Comunità», «Officina» e «Quaderni piacentini». Il proprio magistero intellettuale, fra impegno storico-politico e fare letterario, è affidato a varie raccolte di saggi, fra cui Dieci inverni (1957), Verifica dei poteri (1965), I cani del Sinai (1967), Insistenze (1985).

Giovanni Giudici
Giovanni Giudici (1924-2011) è stato un poeta italiano. L’autore della Vita in versi (sua prima grande raccolta del 1965) si distingue per lo sguardo ironico sul quotidiano e per l’attenzione al ritmo: dopo Autobiologia (1969), Il male dei creditori (1977) e Il ristorante dei morti (1981), inaugurano un forte sperimentalismo linguistico le raccolte Lume dei tuoi misteri (1984), Salutz (1986) e Fortezza (1990), a cui segue il trittico “finale” Quanto spera di campare Giovanni (1993), Empie stelle (1996) ed Eresia della sera (1999). Oltre alle numerose traduzioni (celebri nei casi di Puškin, Frost e Ignazio di Loyola), si segnalano le rubriche giornalistiche e i saggi dedicati alla poesia, da La letteratura verso Hiroshima e altri scritti (1976) fino a Per forza e per amore (1996).

Riccardo Corcione
Riccardo Corcione è ricercatore in letteratura italiana e cultura europea. Il suo attuale campo d'indagine ruota attorno alla poesia del Novecento e contemporanea, studiate con un approccio comparatistico e interdisciplinare. Ph D presso l’Università della Svizzera italiana di Lugano con una tesi filologico-ermeneutica sull’ultima opera di Giovanni Giudici, ha dedicato a questo poeta molti dei suoi recenti saggi e interventi. Corcione collabora inoltre sia con riviste letterarie e culturali (italiane e svizzere) sia, in qualità di operatore culturale, con vari istituzioni e festival teatrali. Recentemente ha curato la riedizione di Perché mi vinse il lume d’esta stella, la drammaturgia del Paradiso dantesco di Giudici, in corso di pubblicazione per Ledizioni.
(novembre 2018)