Francesco di Matteo Castellani

Ricordanze. I:
Ricordanze «A». (1436-1459)

A cura di G. Ciappelli

1992, cm 17 x 24, x-214 pp. con 2 tavv. f.t.

ISBN: 9788822239594

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€ 38,00
 
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I "libri di ricordanze" (molti dei quali sono certamente riunibili sotto la fortunata definizione recente di "libri di famiglia") sono fra le fonti più interessanti per la storia fiorentina del Medioevo e del Rinascimento: sia che i loro autori allarghino la scrittura alla narrazione di episodi della vita sociale e politica della loro città, sia che la loro attenzione risulti più circoscritta a ciò che ritengono utile ricordare per se stessi o per la continuità e sopravvivenza del loro gruppo familiare. E' questo il caso delle Ricordanze di Francesco Castellani (1418-1494), membro di una famiglia importante del ceto dirigente fiorentino della seconda metà del Trecento e dei primi decenni del Quattrocento, che tuttavia perse ogni rilevanza politica dopo il 1434 a causa della sua tradizionale collocazione antimedicea. In questo libro di ricordi, che non è tuttavia un diario nel senso moderno del termine, l'autore registra annotazioni relative al ménage familiare, acquisti e vendite di oggetti d'uso e beni immobili, prestiti e dono fatti e ricevuti, come pure i passaggi cruciali della vita biologica (il matrimonio, la nascita o la morte dei figli) o sociale (l'istituzione di rapporti di comparaggio). Un dato che ne emerge con forza è la realtà materiale di una persona ricca di patrimonio ma povera di contanti, che sviluppa una complessa strategia per far fronte alle continue richieste di denaro da parte del fisco fiorentino. Un'estesa introduzione consente di seguire le vicende biografiche dell'autore e l'evoluzione del suo patrimonio immobiliare, e fornisce una chiave di lettura per il testo, proposto per la prima volta in un'edizione rigorosa, quanto agile ed essenziale. Una serie complessa di indici e tabelle correda inoltre il volume, che è integrato dal Quaternuccio e giornale "B" (1459-1485).