Germaine Aujac

Hipparque de Nicée et l'astronomie en Grèce ancienne

2020, cm 17 x 24, xiv-124 pp. con 8 tavv. a colori f.t.

ISBN: 9788822266873

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Ipparco (II sec. a.C.), il grande astronomo che scoprì la precessione degli equinozi, scrisse un Commento alla versione poetica dei Fenomeni di Eudosso (IV sec. a.C.), elaborata nel III sec. a.C. da Arato. L’unica opera conservata di Ipparco è questo Commento, noto soprattutto agli specialisti di astronomia antica. Esso viene ora presentato nella traduzione francese di Germaine Aujac, studiosa eminente nel panorama internazionale per i suoi lavori sulla geografia e sull’astronomia dei Greci.

Germaine Aujac
Germaine Aujac (già professore di lingua e letteratura greca à l'Université Toulouse-le-Mirail) è autrice di opere fondamentali sulla geografia e l’astronomia antica. Alla tesi di dottorato su Strabon et la science de son temps (1966) segue l’edizione dei primi due libri di Strabone (1969). L’interesse per l’astronomia greca attraversa buona parte della sua intensa attività scientifica, scandita dagli studi su Gemino di Rodi (1975) e Autolico di Pitane (1979). Del suo impegno intellettuale sono espressione peculiare i libri che si rivolgono a un pubblico più ampio degli specialisti: La geografia nel mondo antico (tr. it. Napoli 1984), Claudio Tolemeo (1993), Eratostene di Cirene (2001).
(gennaio 2020)