Luciano Gnesda

Gli «ospizi» nelle Dolomiti

1979, cm 18 x 25,5, 84 pp. con 10 tavv. f.t. e 1 c. ripiegata.

ISBN: 9788822228529

Aggiungi a «I miei volumi»
€ 24,00
 
  • Sinossi
  • Autore

Il lavoro dello Gnesda, dedicato alla individuazione e all'esame degli "ospizi" si colloca nell'ambito delle pubblicazioni relative alla geografia storica delle sedi umane in Italia.
Gli "ospizi" o "ospitali" sorsero e si affermarono in tutta Europa fin dai primi tempi dell'era volgare, in concomitanza con i pellegrinaggi che spingevano masse di fedeli ai Luoghi Santi del cristianesimo. La loro funzione era di carattere assistenziale: affidati per lo più a ordini religiosi, essi si localizzarono di preferenza, oltre che nelle città, nei tratti più impervi degli itinerari. Si spiega così l'alto numero di "ospizi" sorti nel mondo alpino lungo le vie che dai paesi germanici portavano in Italia.
L'individuazione e la localizzazione di questi ricoveri interessano il geografo in quanto permettono la ricostruzione di antichi itinerari, ma soprattutto perché spesso attorno agli "ospizi" nacquero e si svilupparono sedi umane anche di notevole importanza.
Nella prima parte del lavoro dello Gnesda è sviluppata la tematica generale relativa agli "ospizi" e in particolar modo a quelli dell'area alpina, mentre la seconda, dedicata al tratto dolomitico, comprende una serie di capitoli monografici sui principali "ospizi" di questa zona, considerati nella loro evoluzione storica, dalla fondazione ai tempi nostri. Tra i più noti, Ospitale di Ampezzo, Ospitale di Cadore, Tesero, S. Martino di Castrozza.