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2011


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storia

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La Casa Editrice Leo S. Olschki, che nel 2011 compie 125 anni di attività, costituisce una forza di particolari caratteristiche nel vasto panorama dell’editoria nazionale.
     Per lunga tradizione, l’attività si identifica con il settore delle scienze umanistiche nella più vasta accezione del termine. Un campo difficile nel mondo dei libri, con tirature estremamente limitate per una distribuzione lenta nel tempo.
     Nonostante che la maggioranza dei libri sia in italiano, circa la metà del fatturato è destinato all’estero e questo sottolinea il ruolo della Casa Editrice nella diffusione della nostra cultura oltre confine.
     La sigla “dal cuore crociato e diviso”, come la definì Gabriele D’Annunzio, è familiare agli specialisti, agli studiosi, ai bibliotecari di tutto il mondo ed ha un particolare significato per gli istituti culturali e le università.
     La storia della Casa Editrice, proposta in due grossi tomi nella celebrazione del centenario, poggia sull’arco di cinque generazioni della stessa famiglia e questa rara continuità costituisce il presupposto per un lungo cammino ancora da percorrere nel mondo e per il mondo della cultura.
     Da Leo ad Aldo, da Aldo ad Alessandro, a Costanza e Daniele Olschki, la quarta generazione, a Serena, la quinta: al lungo e glorioso passato è garantito un futuro pieno di promesse.


Introduzione
     Questa edizione del catalogo generale racchiude nelle sue pagine i centoventicinque anni di storia della Casa Editrice che, nella straordinaria longevità del percorso familiare, ha attraversato e si è intrecciata con le vicende delle due guerre, delle leggi razziali, dell'alluvione del 1966, riuscendo ogni volta a ripartire e a mantenere intatta la linea editoriale segnata dal fondatore Leo Samuel Olschki.
     Nell'affidare ai torchi questo nuovo catalogo, intendiamo dedicarlo a nostro padre che purtroppo non ha avuto modo di sfogliarne le pagine, compiacendosi assieme a noi del nuovo traguardo centenario raggiunto. Ad Alessandro, che come terza generazione ha coniugato il fermo dettato culturale del fondatore e la sensibilità umanistica di Aldo, si deve il nuovo impulso dato all'attività a partire dagli anni sessanta e il sempre più stretto legame stabilito tra la Casa Editrice e le più importanti istituzioni culturali italiane. Nella quasi quarantennale esperienza vissuta al suo fianco, abbiamo preso coscienza di un impegno che travalica i limiti delle singole esistenze e fa percepire il susseguirsi delle generazioni come un "unicum" privo di soluzioni di continuità. Insieme alle nostre si sono avvicendate le vite di studiosi che hanno iniziato il loro percorso giovanile con chi ci ha preceduto, per proseguirlo nella maturità attraverso questa traccia ininterrotta. Emblematica è stata l'amicizia con Vittore Branca che in un ricordo affidato ai volumi usciti in occasione del centenario riportava così il suo incontro con Leo S. Olschki: "Mi aveva accolto, nella mia timidezza di presentatore per 'La Bibliofilia'di una noterella su una cinquecentina fantasma, proprio lui il fondatore della casa…", per poi ripercorrere la sua amicizia con Aldo che lo avrebbe introdotto alla successiva con Alessandro e infine con noi. Un legame ininterrotto che ha attraversato ben quattro generazioni della nostra famiglia.
     Sfogliando le pagine di questo catalogo immaginiamo gli incontri, gli scambi epistolari, le difficili decisioni di chi ci ha preceduto e che hanno consentito di avviare ai torchi i titoli che ancora vi campeggiano intatti. Storie delle quali si trovano modeste tracce nei nostri archivi, impoveriti dal passaggio delle due guerre, e che difficilmente renderanno pienamente ragione dei rapporti personali, delle amicizie, dei comuni intenti stabiliti durante il percorso. Vi troviamo i titoli usciti dopo il 1970 per i quali, questi sì, tornano alla mente le memorie dirette d'imprese a volte difficili, su molte delle quali avremmo voluto scrivere una storia che desse ragione di come si materializza la nascita di un libro. Scorrendoli avvertiamo anche i grandi mutamenti avvenuti negli ultimi decenni per le due grandi rivoluzioni intercorse nella continua accelerazione delle tecnologie. Siamo nati col suono cadenzato delle Linotype e il soffio leggero delle Monotype, per poi tradire il piombo di fronte all'agilità della fotocomposizione e adeguarci infine all'incontro col volatile digitale, realtà davanti alla quale abbiamo comunque mantenuto la fiducia nella carta come supporto delle memorie.
     Se il futuro si muove oggi con i passi incerti di un paese distratto, non possiamo tuttavia immaginare un percorso diverso da quello tracciato, affidando alla quinta generazione di Serena e Gherardo il compito di mantenerlo nel solco della tradizione, adeguandolo alle imperscrutabili esigenze di un domani a venire.
     Nell'affidare questa prima forma alla stampa non possiamo dimenticare tutti coloro che all'interno della Casa Editrice hanno collaborato e partecipano al successo di questa lunga avventura e quanti al di fuori hanno prima insegnato e successivamente imparato l'arte della stampa. Anche a tutti loro è dedicato questo catalogo.

Daniele e Costanza Olschki



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