L´ACCADEMIA NAZIONALE VIRGILIANA
DI SCIENZE, LETTERE ED ARTI



organizza
Sabato 22 marzo 2003 con inizio alle ore 10,30
presso il Teatro Accademico del Bibiena
Via dell’Accademia, 47 - Mantova


la giornata di studio:

EDITORIA SCRIGNO DI CULTURA
LA CASA LEO S. OLSCHKI
per il 40° anniversario della scomparsa
di Aldo Olschki


Aldo Olschki ritratto da Theo Ortner. Firenze 1924


L’Accademia Nazionale Virgiliana con questa iniziativa
intende celebrare il sodalizio culturale
che la lega alla casa editrice fiorentina, per i cui tipi
l’antica istituzione mantovana pubblica le proprie collane di studi.


Programma:
MATTINO, ORE 10,30
Saluti del Presidente dell’Accademia Nazionale Virgiliana
e del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Mantova,
MAURIZIO FONTANILI
Introduzione di ALESSANDRO OLSCHKI
VITTORE BRANCA, Ricordo di Aldo, editore umanista
CARLO OSSOLA, Il catalogo Olschki: disegno di una cultura

POMERIGGIO, ORE 15,30
LUIGI BALSAMO, Amore di libri: dall’antiquariato all’editoria
CLAUDIO GALLICO, «Historiae Musicae Cultores»: per una nuova musicologia
MARIO ARTIOLI, La cultura mantovana nei libri dell’Accademia Virgiliana
ALBERTO CASTALDINI, La «Biblioteca di Lares» e il folklore mantovano


Per informazioni contattare la segreteria accademica:
tel. 0376/320314.




Accademia Nazionale Virgiliana
di scienze lettere ed arti

Via dell’Accademia 47 ~ 46100 Mantova ~ Italy
tel +39 0376 320314 ~ fax +39 0376 222774
internet: http://www.accademiavirgiliana.it

Casa Editrice Leo S. Olschki
Viuzzo del Pozzetto ~ 50126 Firenze ~ Italy
tel +39 055 6530684 ~ fax +39 055 6530214
uff. stampa: pressoffice@olschki.it
e.mail: celso@olschki.it




Sono passati ben 117 anni da quando, nel 1886, Leo Samuele Olschki iniziava nella libreria antiquaria di via Leoni a Verona un’impresa antiquaria ed editoriale fra le più prestigiose nel panorama della cultura internazionale. Il successivo trasferimento a Venezia (1890) e l’approdo definitivo a Firenze (1897) con una succursale a Roma (1915) consolidarono l’opera del fondatore. A succedere a Leo, morto in esilio in Svizzera nel 1940, furono i figli Cesare e Aldo: quest’ultimo gestì l’emergenza della ricostruzione fra rovine ancora fumanti per le distruzioni belliche affrontando anche, con il fratello Cesare nel 1946, la traumatica divisione dell’attività editoriale da quella antiquaria. Aldo, sincero umanista, fece una scelta coraggiosa, e non concedendo alcuna apertura a un’editoria più facile dal punto di vista imprenditoriale, mantenne l’indirizzo tradizionale di Casa Olschki, dedicato alle scienze umanistiche. Per più di un decennio, nella sede di via delle Caldaie al n.14, nel cuore della Firenze degli artigiani, Aldo, affiancato dal figlio Alessandro, lavorò con passione e sensibilità, autentico emulo del Manuzio, il celebre stampatore veneziano di cui portava il nome. Fra le varie iniziative, egli volle inserire nel suo catalogo due nuove discipline che riflettevano le sue personali passioni: la musicologia e l’archeologia. Fu scelta quanto mai felice, di grande stimolo per il mondo culturale, assieme all’avvio di nuovi periodici e nuove e raffinate collane. In seguito all’aggravarsi della sempre malferma salute, Aldo venne prematuramente a mancare all’età di 70 anni, il 9 ottobre del 1963. Oggi, a 40 anni di distanza, nella nuova prestigiosa sede di viuzzo del Pozzetto, alle porte di Firenze, ne continuano l’opera il figlio Alessandro con la moglie Lydia, i nipoti Daniele e Costanza, e la pronipote Serena che costituisce la quinta generazione di una genealogia editoriale che ha pochi precedenti non solo in Italia.



La ricostituzione dell’Accademia Nazionale Virgiliana risale al 1768, per volere di Maria Teresa, imperatrice d’Austria. L’istituzione, denominata allora Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere, divenne una vera e propria scuola superiore e universitaria, articolata in tutte le discipline e divisa in varie classi. Tale altezza di compiti le assicurò rapidamente una meritata celebrità in Italia e all’estero.
Essa opera ancora oggi nell’antica sede: il Palazzo Accademico restaurato dall’architetto neoclassico Paolo Pozzo, e abbellito dallo splendido teatro di Antonio Galli da Bibiena inaugurato nel 1769 (Mozart tredicenne vi suonò il 16 gennaio 1770).
La Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere risorse sulle radici di una tradizione di sodalizi di cultura che risaliva al Rinascimento e al dominio gonzaghesco. Assunse successivamente il nome di Virgiliana per volontà di Napoleone Bonaparte e la qualifica di Nazionale nel 1983. La caratterizza una vivace operosità di produzione culturale nelle tre Classi che la compongono: Lettere e Arti, Scienze matematiche fisiche e naturali, Scienze morali. Il Corpo accademico è costituito da 120 tra accademici ordinari e soci corrispondenti. Pubblica dal 1863 la rassegna annuale degli Atti e Memorie; svolge un’intensa attività editoriale in diverse collane proprie, per i tipi della Casa editrice Leo S. Olschki di Firenze, divulgando così in tutto il mondo i risultati degli studi e delle ricerche compiuti nella sua sede. Celebra periodicamente convegni frequentati da studiosi eminenti, e cicli di conferenze di vario indirizzo e di alta specializzazione culturale. Presidente attuale dal 1991 è il professor maestro Claudio Gallico, coadiuvato da un Consiglio Accademico di otto membri.




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