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DI SCIENZE, LETTERE ED ARTI |
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Accademia Nazionale Virgiliana |
Casa Editrice Leo S. Olschki |
Sono passati ben 117 anni da quando, nel 1886, Leo Samuele Olschki iniziava nella libreria antiquaria di via Leoni a Verona unimpresa antiquaria ed editoriale fra le più prestigiose nel panorama della cultura internazionale. Il successivo trasferimento a Venezia (1890) e lapprodo definitivo a Firenze (1897) con una succursale a Roma (1915) consolidarono lopera del fondatore. A succedere a Leo, morto in esilio in Svizzera nel 1940, furono i figli Cesare e Aldo: questultimo gestì lemergenza della ricostruzione fra rovine ancora fumanti per le distruzioni belliche affrontando anche, con il fratello Cesare nel 1946, la traumatica divisione dellattività editoriale da quella antiquaria. Aldo, sincero umanista, fece una scelta coraggiosa, e non concedendo alcuna apertura a uneditoria più facile dal punto di vista imprenditoriale, mantenne lindirizzo tradizionale di Casa Olschki, dedicato alle scienze umanistiche. Per più di un decennio, nella sede di via delle Caldaie al n.14, nel cuore della Firenze degli artigiani, Aldo, affiancato dal figlio Alessandro, lavorò con passione e sensibilità, autentico emulo del Manuzio, il celebre stampatore veneziano di cui portava il nome. Fra le varie iniziative, egli volle inserire nel suo catalogo due nuove discipline che riflettevano le sue personali passioni: la musicologia e larcheologia. Fu scelta quanto mai felice, di grande stimolo per il mondo culturale, assieme allavvio di nuovi periodici e nuove e raffinate collane. In seguito allaggravarsi della sempre malferma salute, Aldo venne prematuramente a mancare alletà di 70 anni, il 9 ottobre del 1963. Oggi, a 40 anni di distanza, nella nuova prestigiosa sede di viuzzo del Pozzetto, alle porte di Firenze, ne continuano lopera il figlio Alessandro con la moglie Lydia, i nipoti Daniele e Costanza, e la pronipote Serena che costituisce la quinta generazione di una genealogia editoriale che ha pochi precedenti non solo in Italia.
La ricostituzione dellAccademia Nazionale Virgiliana risale al 1768, per volere di Maria Teresa, imperatrice dAustria. Listituzione, denominata allora Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere, divenne una vera e propria scuola superiore e universitaria, articolata in tutte le discipline e divisa in varie classi. Tale altezza di compiti le assicurò rapidamente una meritata celebrità in Italia e allestero.
Essa opera ancora oggi nellantica sede: il Palazzo Accademico restaurato dallarchitetto neoclassico Paolo Pozzo, e abbellito dallo splendido teatro di Antonio Galli da Bibiena inaugurato nel 1769 (Mozart tredicenne vi suonò il 16 gennaio 1770).
La Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere risorse sulle radici di una tradizione di sodalizi di cultura che risaliva al Rinascimento e al dominio gonzaghesco. Assunse successivamente il nome di Virgiliana per volontà di Napoleone Bonaparte e la qualifica di Nazionale nel 1983. La caratterizza una vivace operosità di produzione culturale nelle tre Classi che la compongono: Lettere e Arti, Scienze matematiche fisiche e naturali, Scienze morali. Il Corpo accademico è costituito da 120 tra accademici ordinari e soci corrispondenti. Pubblica dal 1863 la rassegna annuale degli Atti e Memorie; svolge unintensa attività editoriale in diverse collane proprie, per i tipi della Casa editrice Leo S. Olschki di Firenze, divulgando così in tutto il mondo i risultati degli studi e delle ricerche compiuti nella sua sede. Celebra periodicamente convegni frequentati da studiosi eminenti, e cicli di conferenze di vario indirizzo e di alta specializzazione culturale. Presidente attuale dal 1991 è il professor maestro Claudio Gallico, coadiuvato da un Consiglio Accademico di otto membri.