Federico Maniero
arrivo in Italia di nuove entità botaniche ha comportato la trasformazione del paesaggio vegetale soprattutto in termini di forme e di cromatismi stagionali. Questo lavoro, il cui archetipo è rappresentato dalla Cronologia della Flora Italiana di Pier Andrea Saccardo (1845-1920) edita nel 1909, offre un excursus storico dei cambiamenti avvenuti attraverso l'analisi dell'introduzione di oltre 5000 entità botaniche, e del conseguente impatto paesaggistico. Quest'ultimo viene indagato negli specifici fattori di cambiamento, fra cui spiccano quelli legati alle diverse tipologie vegetali, alle colorazioni delle fioriture, dei frutti e del fogliame autunnale. Vengono anche fornite in- formazioni sulla provenienza geografica della vegetazione erbacea e legnosa, sulla sinonimia e riferimenti storici sui principali esploratori e collezionisti botanici italiani, la cui attività è purtroppo ancora misconosciuta. Per quanto riguarda i campi di applicazione, la fitocronologia - oltre a fornire orientamenti per gli studi sui dipinti di natura morta - può costituire uno strumento di lavoro negli interventi progettuali e gestionali sugli spazi verdi, con particolare riferimento al restauro dei giardini storici. Il recupero di questi veri e propri monumenti è tema di grande attualità ed importanza scientifica e culturale, già ribadita ufficialmente dall'Unione Europea nel 1992.
his volume offers a wide range of information on the introduction and cultivation of more than 5000 non indigenous plants in Italy in relation to landscape restoration and gardens in general. The book analyses the way in which garden landscapes have evolved through the centuries especially in regard to form and seasonal chromation. It discusses the roles of the principal Italian explorers and botanical collectors. It also brings up to date The Chronology of the Italian Flora by Pier Andrea Saccardo (1845-1920) published in 1909.LUCIA TONGIORGI TOMASI, LUIGI ZANGHERI, Premessa. Storia, immagine e realtà nel giardino e nel paesaggio Federico Maniero è laureato in Scienze agrarie. Titolare dello Studio Green, si occupa di progettazioni esecutive e consulenze nell'ambito della paesaggistica (parchi e giardini storici, alberature stradali, verde attrezzato in generale). È membro del Comitato nazionale per lo studio e la ricerca sui giardini storici presso il Ministero per i beni e le attività culturali, della Società italiana di ecologia con sede in Parma presso l'Istituto di ecologia dell'università e di altre associazioni in ambito botanico. Scrive sulle riviste "Genio rurale", "Informatore agrario", "Acer", "Il dottore in scienze agrarie" e "Verde ambiente".
Giardini e paesaggio, vol. 1
Leo S. Olschki Publisher
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